Scrum in pillole: la pianificazione dello Sprint

Scrum in pillole: la pianificazione dello Sprint

Continua il nostro impegno a rendere fruibili in brevi pillole tutti i preziosi contenuti della Guida SBOK®, tradotta da PME in lingua Italiana per conto di SCRUMstudy(1), a vantaggio di tutti coloro che vogliono conoscere più a fondo Scrum, e magari anche capire se una certificazione Scrum potrebbe essere loro di aiuto nel percorso di crescita professionale.
L’argomento di oggi è come si passa dalla scrittura e prioritizzazione delle User Story che formano il Prioritized Product Backlog alla realizzazione di incrementi di prodotto o servizio, o più genericamente deliverable, funzionanti, e perciò accettati dal Product Owner e potenzialmente consegnabili al cliente(2).
Il primo passo è la pianificazione dello Sprint. Lo Scrum Team si riunisce negli Sprint Planning Meeting per pianificare il lavoro da portare a termine nello Sprint. Il team rivede le User Story Stimate che si trovano in cima al Prioritized Product Backlog. Il Product Owner partecipa a questa riunione, nel caso siano necessari chiarimenti sulle User Story o sulle priorità. Per aiutare a fare in modo che il gruppo rimanga focalizzato sull‘argomento, questa riunione dovrà avere una durata predeterminata, con la lunghezza standard fissata in due ore per ogni settimana di durata dello Sprint. Questo aiuta a prevenire la tendenza a divagare in discussioni che dovrebbero essere in realtà intavolate in altre riunioni.
Lo Scrum Team prende in carico un sottoinsieme di User Story Stimate del Prioritized Product Backlog che ritiene di poter completare nello Sprint attuale sulla base della propria velocità. Le User Story Prese in Carico verranno sempre selezionate secondo le priorità definite dal Product Owner.
Lo Scrum Team identifica quindi le azioni o attività necessarie per l’implementazione dei deliverable richiesti per realizzare la User Story e soddisfare i criteri di accettazione, creando una Lista delle Attività, un elenco completo che comprende tutte le attività che lo Scrum Team si è impegnato a compiere nello Sprint corrente. La Lista delle Attività deve includere gli eventuali impegni necessari per il testing e l‘integrazione, in modo che l‘Incremento di Prodotto frutto dello Sprint possa essere integrato con successo nei deliverable prodotti dagli Sprint precedenti.
I membri dello Scrum Team usano la Lista delle Attività per stimare la durata e l‘impegno necessario per completare le User Story nello Sprint. I Criteri di Stima possono essere espressi in molti modi, fra questi un esempio tipico sono gli story point. I valori degli story point sono utilizzati per rappresentare lo sforzo relativo o comparato occorrente per completare un’attività.
L‘elenco delle attività che devono essere eseguite dallo Scrum Team nello Sprint è chiamato Sprint Backlog. Ogni Sprint ha il suo specifico Sprint Backlog, che viene creato durante la pianificazione dello Sprint in corso. Lo Sprint Backlog è la componente stabile del framework Scrum, per sua natura adattivo e flessibile. Infatti, una volta che lo Sprint Backlog è ultimato e preso in carico dallo Scrum Team, la regola è che non debba essere più modificato. Se durante uno Sprint emergono nuovi requisiti, saranno aggiunti al Prioritized Product Backlog (che a contrario dello Sprint Backlog è dinamico e in costante cambiamento) e inclusi in uno Sprint futuro.
Per monitorare il lavoro di uno Sprint si possono usare tanti tipi di strumenti, ma uno dei più comuni è una Scrumboard, nota anche come task board o progress chart. La Scrumboard più elementare si divide in tre sezioni: Da fare, Lavoro in Corso, e Lavoro Completato. Per dare conto dell‘esatto stato del lavoro vengono collocati nella categoria appropriata dei post-it che rappresentano ciascuno un‘attività o User Story. Questi post-it sono spostati nella categoria successiva man mano che il lavoro progredisce.
Le metriche utilizzate nei progetti Scrum sono la velocità, il valore di business consegnato e il numero di story. La Velocità rappresenta il numero di User Story o il numero di funzionalità consegnate in un singolo Sprint. Il Valore di business consegnato misura il valore delle User Story consegnate dal punto di vista del business. Il Numero di story si riferisce a quante User Story sono consegnate come parte di un singolo Sprint e può essere espresso in termini di conteggio semplice o conteggio ponderato.
Lo Sprint Burndown Chart è un grafico che illustra la quantità di lavoro che rimane da fare nello Sprint in corso. Lo Sprint Burndown Chart iniziale è accompagnato da un piano di burndown. Lo Sprint Burndown Chart deve essere aggiornato al termine di ciascuna giornata, man mano che il lavoro è completato. Questo grafico mostra i progressi compiuti dallo Scrum Team e permette anche di scoprire le stime che si sono rivelate non corrette. Se lo Sprint Burndown Chart mostra che lo Scrum Team non è sulla strada giusta per finire in tempo le attività dello Sprint, lo Scrum Master deve identificare le situazioni che ostacolano o impediscono di completare il lavoro con successo e provare a rimuoverle.
E una volta pianificato e concordato lo Sprint che si fa? Lo vedremo nel nostro prossimo appuntamento.

Lo Staff di PME

(1)I contenuti di questo articolo sono tratti dalla traduzione ufficiale in Italiano della Guida SBOK e di altri contenuti didattici, curata da PME per conto di VMEdu Inc., proprietaria del marchio SCRUMstudy.
Project Management Europa S.r.l. è Authorized Training Partner di VMEdu e SCRUMstudy
SCRUMstudy, SFC, SDC, SMC, SPOC, SSMC, SSPOC, ESMC, SAMC, SBOK sono marchi registrati diVMedu Inc.
Le immagini dell’articolo sono utilizzate su concessione di VMEdu Inc., che ne è la proprietaria.
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(2)Per saperne di più su prioritizzazione e User Story si consiglia di leggere i precedenti post Scrum in pillole #6 e Scrum in pillole:le User Story.

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