PERCHE’ SI DOVREBBE ANCORA INSEGNARE MASLOW?

PiramideQuesta domanda è stata recentemente posta in un forum di Linkedin. Si andava sostenendo che Maslow era stato “sconfessato nel 1950”, così che non si dovrebbe continuare ad insegnarlo.

Nel caso non lo sapeste, si tratta della teoria della motivazione pubblicata da Abraham Maslow nel 1943. Non si basava su alcuna ricerca empirica e si trattava in effetti della opinione di Maslow basata sulla sua personale esperienza. La sua popolarità deriva dal fatto che essa “sembra giusta” a livello intuitivo. In effetti, una qualsiasi “sconfessione” della teoria di Maslowsarebbe una sconfessione della sua opinione – il che non ha alcun senso.

Ma c’è una questione più grande che emerge da questa domanda. Come dovremmo giudicare i modelli standard di comportamento umano che sono frequentemente citati in tutti I corsi di management (non solo di project management)?

Se hai mai frequentato uno di questi corsi, sarai stato sicuramente introdotto alle teorie di Hersey e Blanchard (Leadership Situazionale), Tuckman (Sviluppo del Gruppo) o Thomas-Kilmann (Gestione dei Conflitti), per citarne solo tre.

Ci sono una miriade di questi modelli per descrivere molti diversi aspetti del comportamento umano. Differenti modelli sono stati e continuano ad essere sviluppati, utilizzando varie scale ed osservazioni empiriche. Senza dubbio qualcuno usa le statistiche per convalidare i propri risultati, ma questi non sono “Modelli Standard”, come possono essere quelli sviluppati nel campo della fisica delle particelle. Nessuno sosterrà mai di aver definito il comportamento umano al grado 5-sigma di certezza richiesto per provare l’esistenza del Bosone di Higgs.

Tutti i modelli di comportamento umano sono teorie approssimative Non vengono insegnate perché sono dimostrate, vengono insegnate perché ti fanno pensare alle persone ed ai modi in cui queste si comportano in maniera strutturata.

Questi modelli dovrebbero essere insegnati sempre sottolineando che si tratta di “idee”. Ci sono idee contrapposte e complementari e tutte forniscono un framework per organizzare l’esperienza personale in modo più efficiente.

Quindi la prossima volta che qualcuno ti insegnerà uno di questi modelli, guardalo per quello che è – un punto di partenza per provare a capire come le persone si comportano, e non una serie di regole cui le persone si uniformano costantemente.

La gerarchia dei bisogni di Maslow non sarà mai “dimostrata”, ma allo stesso modo non vedo come la stessa potrebbe essere “sconfessata”. Ma è sufficientemente intuitiva da farti iniziare a pensare alla motivazione e, si spera, a da farti venire il desiderio di saperne di più.

(traduzione dell’articolo originale di Adrian Dooley, in Project Accelerator News, 3/11/2014, Http://www.projectaccelerator.co.uk)

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