Il nuovo esame PMP® sotto la lente di ingrandimento

Il nuovo esame PMP® sotto la lente di ingrandimento

 

Cresce l’attesa e la curiosità riguardo al nuovo formato dell’esame PMP®, ma forse sarebbe più opportuno parlare di ansia, stando ai dati forniti dallo stesso Project Management Institute, dai quali emerge un vero e proprio boom di domande di esame PMP® per il mese di dicembre 2020. Fatto comprensibile, prima di tutto in virtù della fisiologica paura dell’ignoto, che da sempre accompagna l’agire umano, unita nel caso specifico ad una giustificabile preoccupazione legata alla oggettiva difficoltà di decifrare cosa il PMI® si aspetti e pretenda dai futuri PMP®.
Avvicinandosi l’appuntamento in questa diffusa sensazione di incertezza, il PMI® ha pubblicato una specie di teaser su cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo esame.
Innanzitutto cambia il numero di domande, da 200 a 180, ma rimane invariato il numero delle domande valutate (175); cambia poi il tempo a disposizione, che passa da 4 ore piene a 230 minuti; viene inoltre aggiunta un’ulteriore pausa di 10 minuti a disposizione del candidato, per spezzare brevemente la tensione dell’esame e riordinare le idee. Ma la vera novità, potremmo dire la rivoluzione delle rivoluzioni, è data dal formato delle domande: non solo le classiche a scelta multipla o a risposta multipla, ma anche quelle che prevedono il completamento di (brevi) frasi e soprattutto gli abbinamenti (drag and drop) e i cd hot spot.

La modalità drag and drop (“trascina e rilascia”) sarà utilizzata per le domande riguardanti definizioni e ordine dei processi; ad esempio nel caso in cui sia richiesto al candidato di abbinare un elenco di processi al rispettivo gruppo di processi(*).

 

Nelle domande con modalità hot spot verrà chiesto ai candidati di interagire con un file di grafica digitale per fornire le proprie valutazioni e stime(*).

 

 

 

Per quanto riguarda il contenuto del nuovo esame, in un precedente post avevamo già evidenziato che la PMBOK® Guide 6th Edition resta un punto di riferimento importante (pesa per il 50%), ma le fondamentali conoscenze e competenze di questa guida vanno integrate con l’Agile Practice Guide e con un buon testo (o corso) su Scrum (che oltre alle conoscenze tecniche, offre normalmente anche preziose conoscenze sulla leadership e sulle dinamiche dei team, che sono parte importante del nuovo esame); oltre a ciò, è anche importante saper rileggere sotto una nuova prospettiva i preziosi contenuti della PMBOK® Guide 6th edition, alla luce dell’Examination Content Outline (ECO) 2021.
Nel nuovo programma, oltre all’ormai noto passaggio dai 5 Domain costituiti dai 5 Process Group (Initiating, Planning, Executing, Monitoring and Controlling, Closing) ai 3 Domain rappresentati da People, Process e Business Environment, ci sono altre novità, costituite dalla introduzione degli Enabler – un ulteriore livello di dettaglio che si aggiunge ai Domain e alle Task -, dalla eliminazione dell’elencazione delle Knowledge e Skill, e infine dalla esplicitazione del significato di Domain, Task e Enabler.
La vesione italiana dell’ECO spiega i termini come segue:
Area (ndr: equivalente di dominio): Il settore di conoscenze di alto livello, essenziale per la pratica del project management professionale.
Attività: Le responsabilità fondamentali del project manager all’interno di ciascuna area.
Esempi pratici (ndr: questa la traduzione data alla parola enabler): Modelli illustrativi del lavoro collegato con l’attività. Tenere presente che gli esempi pratici non intendono fornire la casistica completa, ma solo alcuni esempi indicativi dei compiti rientranti nell’attività in questione”.
Come vengono organizzate e rilette le “vecchie” conoscenze della PMBOK® Guide 6th ed. e della Agile Practice Guide (e delle pubblicazioni di contorno)?
Per cercare di capirlo, basta andare a vedere il contenuto del Corso online ufficiale del PMI® (a pagamento) per la preparazione al nuovo esame PMP®, che organizza lo studio in 5 argomenti principali:
“1 – Creating a High Performing Team: Learn to define team ground rules, build a shared understanding, engage and support virtual teams and more; 2 – Keeping Your Team on Track: Learn to collaborate with stakeholders, lead a team, manage conflict and more; 3 – Getting Started With Your Project: Learn to engage stakeholders, manage and plan scope, assess and manage risk and more; 4 – Doing the Work: Learn to manage project changes, determine appropriate project methods and practices, establish project governance and more; 5 – Keeping the Business in Mind: Learn to evaluate business and environment changes, support organizational change, improve processes and more”.
Potremmo dunque dire che i primi due moduli riguardano le Persone, il terzo e il quarto i Processi e l’ultimo l’Ambiente di Business; ma attenzione, perché le conoscenze dei 49 “vecchi” processi, anche se parzialmente rivisitati, ci sono tutte (basta pensare, solo per fare un esempio, alla gestione delle comunicazioni e degli stakeholder, che convergono indubbiamente nel dominio People).
Per chi seguirà i nuovi corsi, tramite organizzazioni accreditate, nessun problema, perché si troverà ad acquisire le conoscenze direttamente ed esattamente secondo questo nuovo schema.
Ma che ne sarà di chi ha già seguito un corso e non è riuscito a dare l’esame entro il 2020?
Prima di tutto è importante segnalare che le contact hours acquisite con i corsi già fatti rimangono valide ai fini dell’eligibility, cioè del riconoscimento dei requisiti per sostenere anche il nuovo esame PMP®.
Ci sono poi diversi modi per allineare la propria pregressa preparazione al nuovo schema di esame; vi segnaliamo i più significativi:
– Il PMI® offre la possibilità di iscriversi gratuitamente ad un corso online, che sarà disponibile dal 22 gennaio al 18 aprile 2021 e aiuterà a collegare la conoscenza tra la vecchia e la nuova versione dell’esame. Per poter usufruire di questa preziosa opportunità bisogna fissare la data di esame entro il 18 aprile 2021 e compilare un form disponibile sul sito del PMI® a questo link;
– Consigliamo poi di sfruttare le tantissime possibilità di approfondimento offerte dal nuovissimo sito PMIstandards+ ove è possibile reperire, con ricerche libere o tematiche, tutta la conoscenza contenuta nella PMBOK® Guide 6th e nella Agile Practice Guide, non solo sotto forma di articoli, ma anche di video, podcast, template e molto altro, con un taglio già orientato alla nuova impostazione dell’esame.
– Infine, perché no, prendersi una certificazione come Scrum Master, che rappresenta comunque un valore aggiunto. Di corsi ce ne sono tanti, anche online e a prezzi veramente ragionevoli (noi stessi li abbiamo, anche in lingua italiana).

Auguri a tutti per il nuovo esame e per il nuovo anno!

Lo Staff di PME

(*)Le immagini utilizzate all’interno dell’articolo sono tratte dal documento ptototype questions  del Project Management Institute, scaricabile liberamente a questo link.
I contenuti del nostro blog, salvo esplicita diversa indicazione con citazione della fonte, sono tutti originali e provengono dal bagaglio di conoscenze, competenze ed esperienze del nostro gruppo di lavoro.
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